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Domande Frequenti

Scopri le risposte alle domande comuni sulla procedura di amministrazione di sostegno e gestione del mandato.

Domande frequenti sull’amministrazione di sostegno

  1. Cos'è l'amministrazione di sostegno?

    È una misura di protezione giuridica per persone maggiorenni che, a causa di un'infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

  2. Chi può essere sottoposto ad amministrazione di sostegno?

    Può beneficiarne la persona maggiorenne che, a causa di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovi nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi..

  3. Chi può presentare la richiesta di amministrazione di sostegno?

    Lo stesso beneficiario, il coniuge, la persona stabilmente convivente, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado, il tutore o il curatore, il pubblico ministero e i servizi sociali.

  4. A chi si presenta la richiesta di amministrazione di sostegno?

    Al Giudice Tutelare del Tribunale del luogo di residenza o domicilio della persona da proteggere.

  5. Qual è la documentazione necessaria per presentare la richiesta?

    La documentazione può variare in base al Tribunale competente e alle caratteristiche del caso. Generalmente occorrono il ricorso, la documentazione anagrafica del beneficiario e del ricorrente, un certificato medico aggiornato, lo stato di famiglia e le informazioni relative alla situazione personale e patrimoniale del beneficiario.

  6. Quali sono i compiti dell'amministratore di sostegno?

    Assistere e rappresentare il beneficiario solo per gli atti specificamente indicati nel decreto di nomina, agendo nel suo esclusivo interesse e tenendo conto dei suoi bisogni e desideri.

  7. Come viene scelto l'amministratore di sostegno?

    Il Giudice Tutelare preferisce, se possibile, il coniuge, la persona stabilmente convivente, un genitore, un figlio o un fratello/sorella del beneficiario. Altrimenti, può nominare un estraneo idoneo.

  8. Quali sono i poteri dell'amministratore di sostegno?

    Sono definiti nel decreto di nomina e possono variare a seconda delle esigenze del beneficiario (es. gestione del patrimonio, decisioni sanitarie, cura della persona).

  9. Cosa non può fare l'amministratore di sostegno?

    Compiere atti per i quali il beneficiario conserva la piena capacità, agire in conflitto di interessi, e in generale, atti non autorizzati dal decreto o dalla legge.

  10. Quanto dura l'incarico di amministratore di sostegno?

    Può essere a tempo determinato o indeterminato, come stabilito nel decreto di nomina.

  11. L'amministratore di sostegno deve rendere conto del suo operato?

    Sì, periodicamente (solitamente annualmente) deve presentare un rendiconto al Giudice Tutelare.

  12. Come si può modificare o revocare l'amministrazione di sostegno?

    Su istanza del beneficiario, dell'amministratore, dei soggetti che possono presentare il ricorso iniziale, o d'ufficio, se cambiano le condizioni che l'hanno resa necessaria o se l'amministratore non svolge correttamente il suo incarico.

  13. Qual è la differenza tra la procedura per l'amministrazione di sostegno e la procedura per l'interdizione?

    L’amministrazione di sostegno è una misura flessibile e personalizzata: il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti non riservati all’amministratore dal decreto di nomina. L’interdizione è una misura più restrittiva e comporta una limitazione più ampia della capacità di agire. La scelta della misura dipende dalle condizioni concrete della persona e dalle sue effettive esigenze di protezione.

  14. Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno perde la capacità di agire?

    No, la conserva per tutti gli atti per i quali non è espressamente prevista l'assistenza o la rappresentanza dell'amministratore nel decreto di nomina.

  15. È possibile opporsi alla nomina di un amministratore di sostegno?

    Durante il procedimento il beneficiario e gli altri soggetti interessati possono presentare osservazioni e documenti al Giudice Tutelare. Contro il decreto in materia di amministrazione di sostegno è possibile proporre reclamo alla Corte d’Appello nei termini previsti dalla legge..

  16. Quali sono i costi vivi della procedura di amministrazione di sostegno?

    La procedura è, di regola, esente dal contributo unificato ed è prevista l’anticipazione forfettaria di 27 euro. Possono aggiungersi spese per notifiche, copie o altri adempimenti, secondo il Tribunale competente e le caratteristiche del procedimento.

  17. È previsto un compenso per lo svolgimento dell'incarico di amministratore di sostegno?

    L’incarico di amministratore di sostegno è generalmente gratuito e non dà diritto a un compenso professionale. Il Giudice Tutelare può tuttavia riconoscere il rimborso delle spese sostenute e, in presenza dei relativi presupposti, un’equa indennità commisurata all’attività svolta e al patrimonio del beneficiario.

  18. Quali sono i criteri principali che il Giudice Tutelare considera nella scelta dell'amministratore di sostegno?

    Il Giudice Tutelare, nella scelta dell'amministratore di sostegno, pone al primo posto l'interesse e il benessere del beneficiario. Considera prioritariamente la volontà del beneficiario stesso, se espressa e attuale. Valuta inoltre la disponibilità, l'idoneità e la capacità del potenziale amministratore di svolgere l'incarico in modo adeguato, tenendo conto dei legami affettivi, della prossimità geografica e della possibilità di agire nell'interesse del beneficiario senza conflitti. La scelta ricade preferibilmente su un membro della famiglia (coniuge, convivente, genitori, figli, fratelli/sorelle) a meno che non sussistano ragioni contrarie all'interesse del beneficiario. In mancanza di familiari idonei, il Giudice può nominare un estraneo, come un professionista o un volontario di un'associazione.

  19. Cosa succede se il beneficiario dell'amministrazione di sostegno compie un atto senza l'assistenza o la rappresentanza necessaria?

    Gli atti compiuti dall’amministratore di sostegno o dal beneficiario in violazione della legge o delle disposizioni contenute nel decreto di nomina possono essere annullati su richiesta dei soggetti legittimati.

  20. È necessario avvalersi di un avvocato per presentare la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno?

    Per presentare il ricorso iniziale per la nomina dell’amministratore di sostegno non è generalmente obbligatoria l’assistenza di un avvocato. Il supporto legale è tuttavia consigliabile nei casi complessi, in presenza di contrasti familiari, patrimoni rilevanti o particolari esigenze di tutela.

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